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Ep. XIX – Il Verbo

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Ep. XIX - Il Verbo
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IL VERBO

 

Ho scritto molto in merito al Verbo in I Epis. Giovanni, cap. 1 ver. 1. Aggiungo qui ciò che dice sant’Agostino (Serm. 38 de Verb. Dom.): “Il Verbo di Dio è, per così dire, una Forma, ma non formata. È la Forma di tutte le forme, sovrasta tutte le cose ed esiste in tutte le cose. Ma alcuni chiedono: ‘Come potrebbe il Figlio essere generato coeterno al Padre?’ Se il fuoco fosse eterno, la sua luminosità non sarebbe forse coeterna ad esso? Non vale forse lo stesso nel caso di un riflesso in uno specchio o nell’acqua? Così, per esempio, un arbusto avrebbe sempre il suo riflesso nell’acqua accanto alla quale cresce“. E san Crisostomo dice: “Non ha detto semplicemente Verbo, ma con l’articolo l’ha distinto da tutte le altre. Perché è un’Ipostasi, che procede impassibilmente dal Padre. Questo è il significato di: ‘In principio era’: è sempre esistito e con un’esistenza infinita. Infatti non si dice del cielo e della terra che erano in principio, ma che furono fatti in principio”.

E il Verbo era presso Dio. San Giovanni va incontro a un’obiezione. Qualcuno potrebbe dire: “Dov’era il Verbo in principio, cioè dall’eternità, quando ancora non c’era nessun luogo e nessuna natura creata delle cose?“. Egli risponde: “Il Verbo non aveva bisogno di un luogo, perché è spirituale e divino; ma era presso il Padre, vale a dire presso ciò dal quale traeva origine“. Come si dice nel XVIII versetto, era nel seno del Padre. O, come potremmo dire, era nella Casa del Padre, che è Dio Stesso e la Sua immensità.

La preposizione “presso” denota …

  1. Distinzione di persona, perché in effetti il Figlio è una Persona diversa dal Padre, non una sola e identica, come dicono i sabelliani. “Infatti, come si può intendere che ciò che numericamente è uno sia con sé medesimo?“, dice san Cirillo. “Prima di tutte le cose“, dice Tertulliano (lib. 5 cont. Prax.), “Dio solo era per Sé sia l’universo che lo spazio e tutto quanto. Ma solamente sotto questo aspetto era solo: il fatto che non avesse nulla al di fuori di sé; in effetti, nemmeno allora Egli era solo, perché aveva con Sé ciò che aveva in Sé, la Propria Ragione o ciò che i Greci chiamano il Suo Logos“.
  2. L’unione amorevole e perfetta del Figlio con il Padre, grazie alla quale è impossibile che Egli sia separato dal Padre. È quanto afferma Nonno.
  3. L’uguaglianza del Figlio con il Padre. Infatti, essere con Dio o vicino a (juxta) Dio significa sedere alla destra di Dio, come se fosse Dio della medesima sostanza del Padre. Per questo si afferma che Cristo, dopo la Sua Ascensione, è tornato alla destra del Padre (Marco 16). Come spiega Nonno, “il Figlio è sunthronos con il Padre”, un termine che non si può esprimere con una sola parola in latino, né in italiano o in inglese, ma che significa associato nello stesso trono, assessore presso la medesima sede.

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